Diversamente dalla maggior parte delle coltivazioni, le piante di cotone non producono frutti o semi commestibili, ma rappresentano la più importante coltivazione non alimentare.

Il cotone ha bisogno di particolari condizioni climatiche e del terreno per una crescita ottimale; sono necessari poi un terreno molto pesante, periodi prolungati senza gelate e molto sole.

 Le piante assorbono una grande quantità di acqua dal terreno, i raccolti, pertanto, sono strettamente legati alle piogge.

Attualmente, il cotone è la fibra naturale più usata nell’abbigliamento. Un’ampia percentuale della produzione odierna proviene da varietà modificate geneticamente che sono più resistenti alle malattie e dipendono in misura minore dai pesticidi. Le principali aree di produzione del cotone sono Cina, India e Stati Uniti. La Cina è anche il maggior importatore di fibra di cotone, seguita dalla Turchia.

PRINCIPALI APPLICAZIONI

Prodotti tessili

il cotone è utilizzato per produrre una vasta gamma di prodotti tessili, incluso il tessuto a spugna, denim, velluto a coste, seersucker (tessuto di lino a strisce crespe e lisce) e cotone diagonale. Il  cotone viene utilizzato per l’abbigliamento  e l’arredamento. Ha anche molte applicazioni industriali, tra cui la fabbricazione di reti da pesca.

Le fibre di cotone sono generalmente separate dai semi all’inizio della lavorazione e lavorate in balle per essere vendute.

Olio

i semi di cotone possono essere frantumati per produrre olio vegetale ad uso alimentare.

Carta e plastica

La carta prodotta al 100% con il cotone è ancora disponibile attualmente ed è di qualità superiore alla normale carta di cellulosa per resistenza e durevolezza, ma si usa per scopi decorativi o artistici.

IL MERCATO

I futures su cotone sono scambiati sul New York Board of Trade.  I contratti si riferiscono a balle di fibre di cotone, dopo la separazione dai semi.

I fattori che influenzano il prezzo del cotone sono:

  • Clima
  • Domanda dai Paesi in via di sviluppo
  • Scarsità di terreno
  • Prodotti tessili alternativi
  • Politica commerciale